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	<title>Normativa e Prassi Archivi - Confesercenti Vesuviana - Associazione Datoriale - Associazione Mediterranea Piccole Imprese Italia</title>
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	<description>Associarsi Conviene - Rappresentanza Nazionale</description>
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	<title>Normativa e Prassi Archivi - Confesercenti Vesuviana - Associazione Datoriale - Associazione Mediterranea Piccole Imprese Italia</title>
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		<title>Contributi a fondo perduto: è l&#8217;ora dei decreti “Ristori” e “Ristori-bis”</title>
		<link>https://www.confesercentivesuviana.it/pronta-anche-la-guida-dedicata-per-illustrare-agli-operatori-economici-le-modalita-di-erogazione-e-ogni-aspetto-relativo-ai-benefici-previsti-dai-due-decreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Confesercenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 06:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa e Prassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.confesercentivesuviana.it/pronta-anche-la-guida-dedicata-per-illustrare-agli-operatori-economici-le-modalita-di-erogazione-e-ogni-aspetto-relativo-ai-benefici-previsti-dai-due-decreti/">Contributi a fondo perduto: è l&#8217;ora dei decreti “Ristori” e “Ristori-bis”</a> proviene da <a href="https://www.confesercentivesuviana.it">Confesercenti Vesuviana - Associazione Datoriale - Associazione Mediterranea Piccole Imprese Italia</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h3 class="article__subtitle">Pronta anche la guida dedicata per illustrare agli operatori economici le modalità di erogazione e ogni aspetto relativo ai benefici previsti dai due decreti.</h3>
<div class="article__content">
<p>Contributi a fondo perduto del decreto “Ristori” e “Ristori-<em>bis”</em>: da oggi al via le domande. In un <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/-/provvedimento-del-20-novembre-20-1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">provvedimento</a>, firmato oggi dal direttore dell’Agenzia Ernesto Maria Ruffini, approvato il <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2923683/istanza_decr_ristori_mod.pdf/33fb1218-1629-47ef-2b9f-a2e36ec5406f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modello</a> “<em>Istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto decreti ristori e ristori bis</em>” per l’indennizzo degli operatori colpiti dalla chiusura delle attività, con le relative <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2923683/istanza_decr_ristori_istr.pdf/19db5354-ab1d-9c43-5410-f2f00cc9d17f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">istruzioni</a> di compilazione. L’istanza deve essere predisposta e inviata in modalità elettronica, tramite le procedure rese disponibili dall’Agenzia (o quelle di mercato che rispettino le specifiche tecniche allegate) a partire da oggi, venerdì 20 novembre 2020, e fino al 15 gennaio 2021, per i contribuenti che non avevano presentato l’istanza al precedente contributo previsto dal decreto “Rilancio”. Per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera, infatti, l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica.<br /> Pronta anche la guida dedicata “<a href="https://www.fiscooggi.it/sites/default/files/file/2020/11/Contributi_a_fondo_perduto_per_i_settori_economici_con_nuove_restrizioni....pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I contributi a fondo perduto per i settori economici con nuove restrizioni</a>”, disponibile nella sezione del sito “<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/agenzia/agenzia-comunica/prodotti-editoriali/guide-fiscali/agenzia-informa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’Agenzia informa</a>” e su questa rivista, un utile strumento informativo per illustrare agli operatori economici le modalità di erogazione e ogni aspetto relativo ai benefici previsti dai due decreti.</p>
<p> Sul sito dell’Agenzia, inoltre, è stata creata una nuova <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contributi-a-fondo-perduto-at" target="_blank" rel="noopener noreferrer">area tematica</a>, raggiungibile direttamente dalla <em>home</em> <em>page</em>, che raggruppa le informazioni su tutti i contributi a fondo perduto finora istituiti. Al suo interno è possibile trovare informazioni sulla procedura di richiesta del contributo, sul calcolo delle somme spettanti, su cosa fare in caso di errori e sulle deleghe degli intermediari, oltre al riepilogo dei riferimenti normativi e dei provvedimenti emanati dall’Agenzia.</p>
<p> I decreti “Ristori” e “Ristori-<em>bis”</em> (Dl n. 137/2020 e Dl n. 149/2020) per sostenere le attività economiche colpite dall’emergenza epidemiologica hanno stanziato nuovi contributi a fondo perduto per i titolari di partita Iva che hanno dichiarato un codice attività prevalente rientrante rispettivamente dell’elenco di cui all’allegato 1 al Dl n. 137/2020 e nell’allegato 2 al Dl n. 149/2020. Ricordiamo che il <em>bonus</em> indicato dall’articolo 2 del Dl n. 149/2020 spetta esclusivamente ai soggetti con domicilio fiscale o sede operativa nelle “zone rosse”.<br /> L’Agenzia delle entrate, esaminata l’istanza, provvede all’accredito diretto del contributo in base al codice Ateco prevalente presente in Anagrafe tributaria alla data del 25 ottobre 2020.</p>
<p><strong>A chi spetta il contributo e come si calcola</strong><br /> Entrambi i contributi si rivolgono ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda. In particolare, gli ulteriori requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto del decreto “Ristori” sono due: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 1 del decreto e  avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Quest’ultimo requisito non è invece necessario se la partita Iva era stata attivata a partire dal 1° gennaio 2019.<br /> Il contributo previsto dal decreto “Ristori-<em>bis”</em>, invece, è destinato esclusivamente ai titolari di partita iva che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (le zone “rosse”). Gli altri requisiti sono analoghi a quelli del contributo del decreto “Ristori”: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella contenuta questa volta nell’allegato 2 del decreto “Ristori-<em>bis”</em>; se titolari di una partita Iva aperta prima del 1° gennaio 2019, avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Infine, sempre come per il contributo precedente, la partita Iva del richiedente deve essere stata attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non deve essere cessata al momento della presentazione della domanda.<br /> La base di calcolo del contributo è determinata applicando una percentuale alla differenza tra fatturato corrispettivi del mese di aprile 2020 e quelli di aprile 2019.<br /> Le percentuali, riferibili al periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del Dl n. 34/2020, sono:</p>
<ul>
<li>20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro</li>
<li>15% per i soggetti con ricavi o compensi da 400mila euro fino a 1 milione di euro</li>
<li>10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro</li>
</ul>
<p>In ogni caso le somme non potranno superare i 150mila euro per ciascun beneficiario.<br /> Viene garantito comunque un contributo minimo per un importo non inferiore a quello determinato applicando la suddetta percentuale a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.  </p>
<p><strong>I dati da inviare con l’apposito modello</strong><br /> L’istanza dovrà indicare:</p>
<ul>
<li>il codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona non fisica, che richiede il contributo, quello del legale rappresentante nel caso di persona giuridica, minore o interdetto, quello del <em>de cuius</em> se il richiedente è l’erede</li>
<li>se i compensi del 2019 sono inferiori o uguali o superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro o se sono superiori a 1 milione di euro</li>
<li>se il soggetto richiedente ha attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019</li>
<li>il fatturato e i corrispettivi di aprile 2019 e di aprile 2020 (nelle istruzioni, le modalità di calcolo)</li>
<li>l’iban del richiedente</li>
<li>il codice fiscale dell’eventuale incaricato alla trasmissione telematica e la dichiarazione sostitutiva, in caso di conferimento di una specifica delega, da parte del richiedente, per l’invio dell’istanza</li>
<li>data e firma.</li>
</ul>
<p><strong>Modalità e termini di invio dell’istanza </strong><br /> La domanda di accesso ai contributi va presentata, direttamente dal richiedente o tramite un intermediario, via <em>web</em> mediante il portale “<em>Fatture e corrispettivi</em>” del sito <em>internet</em> dell’Agenzia oppure attraverso l’utilizzo di un <em>software</em> di compilazione e un successivo invio attraverso l’applicativo “<em>Desktop telematico</em>”. L’autenticazione potrà avvenire con le credenziali <em>Fiscoonline</em> o <em>Entratel</em> dell’Agenzia, tramite Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns).<br /> La finestra per l’invio va dal 20 novembre 2020 al 15 gennaio 2021.<br /> In caso di errore, entro tale periodo si può inoltrare una seconda istanza, in sostituzione dell’istanza precedentemente trasmessa. L’ultima istanza trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo. È possibile, inoltre, presentare una rinuncia all’istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo.<br /> Dopo l’invio il sistema rilascia una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione, o lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati.<br /> Successivamente è rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento o lo scarto con indicazione dei motivi.<br /> Nel caso in cui l’istanza sia stata accolta ai fini del pagamento non è possibile trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia.<br /> Per vedere le ricevute basta andare nella propria area riservata del sito dell’Agenzia (“la mia scrivania”) e nella sezione “<em>Consultazione degli invii effettuati</em>” dell’applicazione <em>web</em> predisposta per l’invio (portale “<em>Fatture e Corrispettivi</em>”).</p>
<p><strong>E</strong><strong>rogazione del contributo</strong><br /> L’Agenzia delle entrate eroga il contributo sulla base delle informazioni contenute nell’istanza e sui dati presenti in anagrafe tributaria alla data del 25 ottobre 2020, mediante accreditamento diretto sul conto intestato al soggetto beneficiario.</p>
<p><strong>Attività di controllo</strong><br /> Prima di erogare il contributo, l’Agenzia effettua dei controlli per verificare l’esattezza dei dati ricevuti e le informazioni presenti in Anagrafe tributaria. Tra i controlli vi è anche quello della verifica, effettuata mediante un servizio realizzato da PagoPa Spa, che il conto corrente sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice iban, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente. Tali controlli possono comportare lo scarto dell’istanza. Se poi da controlli effettuati successivamente all’erogazione del contributo emerge che le somme non erano spettanti, l’Agenzia delle entrate procederà all’attività di recupero oltre che all’irrogazione delle relative sanzioni.</p>
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		<title>Finanziamenti fino a 25.000 euro assistiti dal Fondo di Garanzia: al via la presentazione della domanda e disponibilità del modulo</title>
		<link>https://www.confesercentivesuviana.it/finanziamenti-fino-a-25-000-euro-assistiti-dal-fondo-di-garanzia-al-via-la-presentazione-della-domanda-e-disponibilita-del-modulo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Confesercenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 06:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Normativa e Prassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.confesercentivesuviana.it/finanziamenti-fino-a-25-000-euro-assistiti-dal-fondo-di-garanzia-al-via-la-presentazione-della-domanda-e-disponibilita-del-modulo/">Finanziamenti fino a 25.000 euro assistiti dal Fondo di Garanzia: al via la presentazione della domanda e disponibilità del modulo</a> proviene da <a href="https://www.confesercentivesuviana.it">Confesercenti Vesuviana - Associazione Datoriale - Associazione Mediterranea Piccole Imprese Italia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Reso disponibile il modulo da presentare per accedere ai <strong>finanziamenti</strong> fino a 25.000 euro (fermo restando il limite massimo del 25% del fatturato/ricavi) assistito dalle garanzie statali al 100% come previsto dal Decreto liquidità (&nbsp;art. 13, comma 1, lett. m) D.L. 23/2020). L’erogazione dei prestiti anche se automatici sono comunque sottoposti alla discrezionalità dell’ente finanziatore. La garanzia è concessione automaticamente dal Fondo centrale di garanzia per le PMI nei confronti dei titolari di partite IVA che rientrino&nbsp; nella definizione europea (raccomandazione della commissione Ue 2003/361) di microimprese e piccole e medie imprese aventi un fatturato fino a 50 milioni di euro oppure un attivo di 43 milioni di euro e numero massimo di 499 dipendenti.</p>
<p>Il Fondo centrale di garanzia per le PMI, gestito dal Mediocredito centrale, ha comunicato che&nbsp;la procedura on line che consente alle banche di caricare le <strong>richieste</strong> di garanzia su finanziamenti è già disponibile. Per cui tale procedura, si ripete già operativa, permette agli istituti di credito, il quale può procedere anche senza il riscontro del Fondo, di procedere all’erogazione del finanziamento appena ricevuto dal Fondo il riscontro della presa in carico della pratica. La banca attenderà tal riscontro per evitare di rimanere&nbsp;esposta al rischio che il medesimo beneficiario faccia richiesta a più istituti di credito, con conseguente improcedibilità delle richieste successive alla prima e conseguente mancanza della garanzia statale sugli importi nel mentre erogati.</p>
<p>Il Fondo di garanzia della PMI concederà la garanzia anche alle imprese che hanno <strong>crediti deteriorati</strong> con le banche (in particolare inadempienze probabili o esposizioni scadute e/o sconfinanti). L’accesso alla garanzia non prevede più la valutazione del merito di credito dell’impresa da parte del Gestore del Fondo.</p>
<p>La&nbsp;<strong>durata del finanziamento</strong> è stabilità fino ad un massimo di <strong>72 rate mensili</strong>&nbsp;con un periodo di&nbsp;<strong>preammortamento di 24 mesi</strong>, ovverossia il prestito potrà iniziare a essere restituito dopo due anni con rate per i sei anni successivi. Il&nbsp;<strong>tasso massimo</strong>&nbsp;applicabile è rapportato al Rendistato (media rendimento titoli di Stato a cedola fissa, a marzo 2020 era pari a 0,388%), maggiorato dello&nbsp;<strong>0,2%</strong>.</p>
<p>Per poter accedere a tali finanziamenti assistiti da garanzia del 100% del Fondo occorre compilare il modulo <a href="https://www.studiocerbone.com/allegati/Allegato-4-bis.docx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Allegato 4-bis”</a> sia da imprese che dai lavoratori autonomi e inviarlo, allegando il documento di riconoscimento del sottoscrittore, anche a mezzo posta elettronica, anche non certificata, alla banca o al confidi.</p>
<h4><strong>I campi da compilare dell’Allegato 4-bis</strong></h4>
<p>Nel modulo va specificato:</p>
<ul>
<li>che il richiedente non è destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni della cosiddetta legge 231;</li>
<li>che non è incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici;</li>
<li>di accettare il diritto del Fondo centrale di rivalersi sul beneficiario nel caso questi non rimborsi il prestito alle banche;</li>
<li>specificare la propria classe dimensionale in base ai parametri della raccomandazione della commissione Ue 2003/361 (le garanzie vanno ad imprese fino a 499 dipendenti);</li>
<li>al punto 17 del modulo vanno specificati gli aiuti di Stato di cui si è eventualmente già beneficiato e l’amministrazione che li ha concessi. (punto 3.1 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia per l’emergenza COVID-19, di cui alla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 e successive integrazioni – il punto 17 non va compilato se non si è fruito di detti altri aiuti, ma soltanto di eventuali agevolazioni relative ad altre garanzie ottenute dal Fondo centrale di garanzia);</li>
<li>impegno a&nbsp;<strong>trasmettere la documentazione richiesta</strong>&nbsp;al Gestore del Fondo ovvero al soggetto richiedente di tutta la documentazione necessaria per effettuare i controlli orientati all’accertamento della veridicità dei dati contenuti nel modulo di richiesta e dell’effettiva destinazione dell’agevolazione del Fondo;</li>
</ul>
<p>Inoltre l’ABI ha precisato che al punto 13 del modello, relativa alla <strong>descrizione della finalità per la quale è chiesto il finanziamento</strong>, è possibile scrivere semplicemente <strong>“liquidità”.&nbsp;</strong></p>
<p>Al punto 12 del modulo va indicato il <strong>codice Ateco</strong> dell’attività economica esercitata interessata dal finanziamento e quella in cui si attesta che si sono subiti danni economici legati all’emergenza Covid-19.</p>
<p>Nel punto 15 del modulo va riportato, relativamente all’ultimo esercizio contabile per il quale è stato depositato il bilancio o la dichiarazione fiscale, va indicato l’anno e l’importo dei ricavi.</p>
<p>Nel punto 2 della scheda 2 (pagina 2/2) del modulo andranno trascritti i dati relativi:</p>
<ul>
<li>il <strong>fatturato in migliaia di euro,</strong> per le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, tale informazione è desunta dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata;</li>
<li>il <strong>totale dell’attivo patrimoniale,</strong>&nbsp;per le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, la predetta informazione è desunta dal prospetto delle attività e delle passività redatto con i criteri di cui al DPR n. 689/74 ed in conformità agli art. 2423 e seguenti del codice civile. Il dato può essere non inserito qualora i dati relativi agli occupati e al fatturato siano sufficienti a determinare la dimensione dell’impresa</li>
</ul>
<p>Per soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, invece, per attestare i ricavi basterà un’autocertificazione oppure, specifica il modulo, altra documentazione idonea allo scopo.</p>
<p><strong>Controlli e sanzioni</strong></p>
<p>Nel modello va dato l’assenso per eventuali controlli ed ispezioni presso le proprie sedi che il gestore del Fondo (gruppo di banche guidato da Mediocredito centrale) dovesse ritenere necessari.</p>
<p>In caso di revoche totali o parziali dell’agevolazioni si è obbligati a versare al Fondo l’importo parti all’aiuto ottenuto (in termine di equivalente sovvenzione lordo) e delle eventuali sanzioni previste dal Dlgs 123 del 1998: da due a quattro volte l’importo dell’intervento indebitamente fruito.</p>
<p>Allegati</p>
<ul>
<li><strong>modulo <a href="https://www.studiocerbone.com/allegati/Allegato-4-bis.docx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Allegato 4-bis”</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://italfiscoconsulting.it/wp-content/uploads/2020/04/Circolare-000723-16-aprile-2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circolare ABI sulle modalità di compilazione del modello Allegato 4-bis</a></strong></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.confesercentivesuviana.it/finanziamenti-fino-a-25-000-euro-assistiti-dal-fondo-di-garanzia-al-via-la-presentazione-della-domanda-e-disponibilita-del-modulo/">Finanziamenti fino a 25.000 euro assistiti dal Fondo di Garanzia: al via la presentazione della domanda e disponibilità del modulo</a> proviene da <a href="https://www.confesercentivesuviana.it">Confesercenti Vesuviana - Associazione Datoriale - Associazione Mediterranea Piccole Imprese Italia</a>.</p>
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